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giovedì 7 aprile 2011

quattordicesimo rumore

il quattordicesimo rumore
ha il suono incrinato, spezzato.

è un suono che è un lamento acuto,
che sale dalle viscere del corpo per
pizzicarmi con ferocia le corde vocali.
ma il mio urlo pare un lamento
di un piccolo insetto schiacciato
da mani più grandi.

la luna è in totale esilio.
non la vedo, non mi vede, nei suoi
occhi non più pioggia ma sole, sole rovente,
sole che scotta e brucia e fa male.
fa così male che rimango inerme a guardarlo,
il mio corpo scosso da fremiti bollenti.

il quattordicesimo rumore non è rumore,
è un flebile...campanellino, no...
...neanche...
...è una sensazione di accartocciamento generale.

e sì, è un lamento.
che non si spegne mai.

mercoledì 30 marzo 2011

tredicesimo rumore

...il tredicesimo rumore ha il suono
di tossi prepotenti gettate fuori
nelle notti piene di sfarzo e di pelle
che sgretolandosi cade via, lontano,
accuratamente salvata da denti ingordi.

il caos può essere un ottimo sentiero.
il buco nero si allarga, si riconosce in me e
prendendomi per le spalle mi conduce in angoli
spigolosi di me che prima non volevo conoscere.

questo tredicesimo rumore ha il suono delle campane
che straziate invocano le loro speranze per soffiarle
verso il cielo.

venerdì 25 marzo 2011

dodicesimo rumore.

rumore di risate
spensierate,
di chiacchiere.

è un rumore tipicamente primaverile,
però con delle grosse nuvole attaccate qua e là
e pioggia pronta per cadere con uno schiocco
di dita.

è il dodicesimo rumore,
ed è stanco, fragoroso, esilarante.

il rumore della vita.

venerdì 18 marzo 2011

sole.

...scaccia via le nubi,
grosso vortice di malessere colorato
e caldo, bollente, lacerante
che non mi lasci tregua.

il sole esplode
in particelle che
mi si attaccano alla pelle
facendola irritare
di rabbia e apatia.

pioggia, nuvole,
gran tempesta della natura,
venite a sorvegliare il mio sonno
facendo nascere in me serenità e tranquillità.

fuori non piove,
ma il rumore c'è,
ed è il rumore della bellezza del mondo.

mercoledì 16 marzo 2011

undicesimo rumore

...l'undicesimo rumore
ha il colore del misticismo
e dell'io interiore.

è velato di malinconia,
di incertezze,
e spera in una gioia
indaco.

ha il suono di donna,
di mani leggere,
di lunghissimi capelli morbidi.
è malinconico e dolcissimo,
è il mio undicesimo rumore,
spettro ingannevole di ciò che ora sono.

questo rumore silenzioso
(mi sembra di sentire carezze sul viso)
è una madre docile e calma.

e il rumore che sto ascoltando
non è nient'altro che il suo respiro.
(la madre del niente e del nessuno,
la madre di tutte le cose,
dea ed umana,
creatura soprannaturale.)

lunedì 14 marzo 2011

candele 4 rumore 11

questa candela è bianca,
e l'ho accesa perché
il rumore che sento nella mia testa
è fastidioso e si muove a cerchio
da sinistra a destra
e mi rimbomba dentro.

i fiammiferi vengono accesi vicino al mio viso.

ma è reale, forse, e magari vado a fuoco sul serio.
si muove, corre, si agita, mi percuote.

questo fastidioso rumore inaccettabile
alla luce di questa delicata ed eterea candela...

domenica 13 marzo 2011

decimo rumore

...il decimo
ha il sapore delle
vie d'un mercato indiano;
cannella, fiori, incensi.
liquirizia.

questo rumore è rilassante,
addormentato sul cuscino
mi toglie ciò che non ho ancora
per renderlo splendente e brillante
quando lo stringerò tra le mie braccia.
Scrivere.

è un conato di fumogene emozioni
che scorrono via lente...
mi rapiscono dall'ordinario
per trovarvi la meraviglia,
le case barocche mai cadute,
in questa strada dei sogni che è così ripida!

torno per un attimo nel grigio.
eppure qualcosa dentro di me si muove
e lo percepisco un poco
dalla bellezza che c'è fuori.

questo è il mio decimo rumore,
ed è permaso di odori antichi
ma nuovi agli esseri che,
come me,
guardano la luna sperando
di cogliervi uno specchio.

...strade,
strade rotte e sporche,
strade pulite e giovani,
io permetterò a voi di rifugiarvi in me
calandovi nei miei sotterranei istinti
per cibarvi del sole.

(e son gradini alti
che cercano di bloccarmi il piede
a farmi andare avanti)

rumore...che è quasi un silenzio.

domenica 6 marzo 2011

nono rumore

c'è un rumore
inquietante,
sordo,
che non lascia vincoli e promesse.

divorare tutto
o lasciarsi cadere
dalle mani del
destino?

il rumore di quest'oggi
è vagamente somigliante
ad un campanellino
vecchio che suona
quando viene scosso,
traumatizzato,
e picchiato.

oggi sono stata picchiata
da questo rumore.
perché se dormivo, ora son sveglia
e il silenzio è il rumore più
spaventoso che ci sia
quando si è in compagnia
si sé stessi.

martedì 1 marzo 2011

ottavo rumore...

...rumore di tenaglie
che stringono forte
le mie viscere.
e anche l'acqua è
difficile da mandare giù.

cado, crollo
e questa nebbia fitta mi
impedisce di sapere
dove cadrò ma spero
molto lontano da qui.

spero che il mio io
non venga annientato.
spero che il mio cuore
venga salvato dalla Poesia
in questa e molte altre vite.
spero che l'umanità non si disperdi
nel cielo di febbraio.

di nuovo,
vedo il mio spaventapasseri
indicarmi e ridere di me
con una cattiveria a me nota,
come quando ero piccola.

ma la cattiveria si insinua fin sotto
i miei cuscini
e ruba il respiro che lascio fuori
dal mio corpo affaticato.

il rumore di oggi è devastante,
ed è l'ottavo,
chissà quanti altri rumori
del genere sentirò...
(e cercherò di sputare via)

sabato 26 febbraio 2011

Settimo rumore

questo è un rumore soave
e fa risplendere le mie negatività
in modo molto tenero e dolce.
perché sono anche le mie cose positive.

è un rumore di spade che si scontrano,
di abbracci sinceri e sereni,
di candele lasciate bruciare sotto il cielo,
di incensi grassi e alti gonfi di amarezze lasciate
scorrere via verso l'alto.

allora io mi alzerò in piedi
e in equilibrio tra le mie manie e paranoie
scriverò d'immenso e ingenuità i miei muri
da cui sono protetta
e saranno il mio amuleto verso chi
vuole il mio male.

rumore di sensazioni...
di poesia.
alla fine, è l'unico primo ed ultimo
Rumore del mondo.
Io intanto
scrivo.

giovedì 24 febbraio 2011

Sesto rumore

nuda tu respiri
il vento che cambia la temperatura,
sei una sinfonia di archi capaci di
suonare l'essenza estesa al limite delle cose.

novembre aspetta e nell'attesa
le tue rughe diventeranno cenere.
tutto è bianco,
melodioso,
e una goccia di ambrosia zampilla rapida
dal cielo per dipingerti su tele
mistiche e diaboliche.

intrappolata corri
chissà dove chissà in chi.

chissà dove finirai.

(è un rumore flebile, spezzato,
ma è dolorosamente forte.
questo è il tuo rumore,
l'unico che ho conosciuto,
che hai conosciuto...)

sabato 19 febbraio 2011

Quarto rumore

Oggi è un tipo di rumore vagamente altalenante:
sembra pioggia furiosa, e invece è un mare calmo e rilassato.
Sono proprio dei rumori
che mi fanno vibrare l'anima,
divisa tra coriandoli e contraddizioni,
e io sono talmente distesa sotto un cielo
di stelle che a malapena riesco
a intravedere il mio viso.

Poi, quando il mare si trasformerà in tempesta,
e la pioggia in caldo vapore incollato alla mia finestra,
io dipingerò parole sfuocate dentro me stessa
e riscoprirò il valore della felicità.
Perché lo sono.



Via, è soltanto rumore.



lunedì 2 agosto 2010

terzo rumore.

E il sogno si avvicina, avanza verso di me...e non mi sottraggo di certo alla felicità delicatamente frastornata. Sono contenta.

E sono seria.


La felicità poi rende schiavi...la si cercherà ovunque, in chiunque. In ogni dove. Ma io sono una persona poco paziente, quindi lascerò che verrà lei da me perché la ruota gira per tutti.

Frastornata, nelle mille nuvole di cui mi riempio, mangio quindi biscotti di risate.
E rido. Perché in questo momento non ho e non voglio altra scelta, altra soluzione.
Poi verrà l'autunno, finalmente, e in questo nuovo ciclo di vita io prenderò il Mondo e lo custodirò come un eterno segreto nel mio cuore,

dove mai sarà più lontano...perché il mio cuore io lo vedo nel cielo. Nei sogni che sono riusciti a volare con tiepida convinzione verso i Segreti, l'Essenza.

Ehi, sono viva.

venerdì 30 luglio 2010

secondo rumore.

Ho voglia di immergermi in tisane bollenti e lasciar diluire questo male che ho. E' fisico, e mi butta giù.
Il 5 si avverano i sogni, il sogno diventa reale, posso toccarlo...scaccio via le tenebre, per un po', e torno nel mio morbido giaciglio di sogni inzuppati di quel dolore atroce.
E svanisco.

-5.

mercoledì 28 luglio 2010

Primo rumore.

Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, in un secondo, l'infinito del piacere?
(Baudelaire)






...E dunque si parte, capitano: leva l'ancora dal tuo cervello poiché il tempo di andare è giunto; imperdonabile, come la tua rotta verso la follia, tiro calci all'aria che dipinge mani arcuate su di me, e scoloro i miei occhi per non vederne la luce del sole. Dal basso del rumore che provoco quando crollo e mi rialzo, grondante di contraddizioni dal mondo, riesco a sentire la pioggia gravida - e in un secondo, insieme a te, capitano d'una nave oramai affondata e dimenticata, mi spingo verso quel qualcosa di ignoto...verso una casa decorata di rosso e nero, con finte pennellate logore, maleodoranti, e con un sorriso tu sporcherai d'essenza il Mondo. E questo sciocco capitano ripudierà il grembo da cui è stato nutrito e cresciuto: l'odio ricoprirà ogni parete di quella casa, ogni mattonella, ogni gradino ed ogni filo d'erba.

...Anni dopo, quando il sole già era spento e le tanti colazioni andate a male aspettavano sul tavolino, il capitano risorto tornò dalla nave di follia e, con le mani rotte nella Natura incontaminata dell'amore, si voltò e camminò verso il sole, Padre dimenticato, Padre rinnegato.
Però...




Il gran cielo è aperto! i misteri sono morti
dinanzi all'Uomo, che eretto incrocia le sue braccia forti
nell'immenso splendore della ricca natura!
Egli canta... e il bosco canta, e il fiume mormora
un canto di letizia che sale verso il giorno!...
- È la Redenzione! è l'amore! è l'amore!...

(Rimbaud)