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mercoledì 7 dicembre 2011

un unico nome (in grado di rappresentare tutto)

7 novembre 2011, 22:26



gli aquiloni galleggiano nel cielo oscurato da qualche nuvole, la pioggia battente che tenta di buttarli giù.
la vita è un sottile filo di credenze appese
alla determinazione dei nostri sogni.

oltrepassando le correnti del mio tempo mi avvolgo
con dei petali in un filo rosso...
... aspettando...



“ad ogni tuo passo io sarò la tua ombra,
distante, illuminata da ciò che lascerai dietro di te.
eternamente.”


saggio la consistenza morbida del cielo.
lo riempio di albe e tramonti pieni di colori, odori, sensazioni, tocchi fugaci - mi sciolgo nella discordia, nell’amore, nell’incolumità di un sorriso sincero.
cado e mi rialzo. raccolgo fiori schiusi, che sfiorano con insistenza la mia coscienza - risate sparse tra sprazzi giganteschi di immortalità - e annuso l’incertezza del mondo prima di soffiarla via.

il sole si capovolge.
sei tu che lo afferri come se fosse una reliquia sacra e imbevendoti  del suo calore lo depositi sulle mie mani aperte, lasciate spalancate su parole ed inchiostro nero.



urlerò contro la follia. mi fascerò la testa. toglierò dai miei occhi questa patina brillante di realtà e verrò sommersa dalle onde di un mare sacro. troverò delitti che si asciugheranno nel mio sangue.

correrò senza pietà, senza voltarmi più.
marcerò su ogni tetto ad osservare le stelle più grandi.
getterò l’aria dai polmoni per riempirli di mille lune.

sarò tutto.
sfascerò il dolore strozzandolo contro un muro grigio.

infilerò le dita tra granelli di un sogno mai svanito, accarezzandolo, risvegliandolo.
scriverò.

scriverò.




“sei tu, tu con i tuoi occhi luminosi,
che lasci centrare il mio petto con una luce calda e divina.”

e correre afferrandoti le mani... correre via.

oltre i sogni, il tempo.
oltre la verità.
la luna ridisegna il contorno delle tue labbra sorridenti,
trepidanti, con attorcigliato il mio nome al loro interno.
perché se è vero che io chiamo continuamente te,
è anche reale la tua voce che trasforma in brividi il mio corpo.

la mia voce risuonerà sempre in te.

... a cui affido il resto della storia, il resto della mia vita, quello che rimarrà di pagine scritte e piene e lasciate scivolare nel vento.


ed il tuo nome, figlio mio, riempie i miei angoli bui.
il tuo nome inciderò nel cielo fino alla fine.


il tuo nome coccolato tra la piega delle mie sensazioni, aggrovigliate in me.

un solo nome può racchiudere in sé molte cose.

il tuo è la poesia, è la vita.

l’amore.





Conall.





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