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venerdì 18 marzo 2011

scie di suoni

...colorando di blu le mie speranze
più nere, grigiastre. il silenzio
è un balsamo per chi come me si
guarda attorno e nel caos non
si riconosce. rubo i misteri del mondo
per me stessa, ma non sono in fondo una ladra.

vorrei viaggiare in luoghi dove piove sempre.
non trovo la chiave per aprire questa serratura che ho davanti. non so come fare.
il mio unico desiderio è di dormire...perdermi in grandi e caldi calici d'oro e nuotare fino a svenire nel candore di un suono familiare.

(a volte vorrei perdere la fiducia nelle persone)

queste scie di suoni sono teneri e mi fanno ricordare l'altalena blu
che avevo in giardino, incurante del mondo fuori, solo fiori ed erba e altalena, e poi
lasciavo appassire le cose brutte lontano da me in mezzo a rose appuntite e germogli secchi.

(mi coccolo un po')

e se ci fossero delle mani a prelevarmi da qui per andare
verso un cielo che è accogliente come un abbraccio
dato dalle persone che ti stanno accanto?

lunedì è ancora lontano...
ma si avvicina.
è un fruscio di suoni opachi e che fan pensare.

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