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venerdì 14 giugno 2013

15.6

Cresce la notte in una luna
Senza odore, dove il tetto del mondo
È un po' di sale, e il fulcro della sua esistenza ferita.
Nell'attesa di una sera che non possa mai finire - la sera in cui la notte barcollerà abbracciata ai confini del tempo (del nostro tempo) e non passare.
La sera in cui aspetto mezzanotte per chiudere gli occhi.

Vedere il tuo muso è ricevere piccoli, dolci colpi al cuore - lo alzi talmente piano da sembrarmi materia eterea, che muore se la tocco... Con l'oro rapito del tuo sguardo la nebbia che è dentro di me si sbriciola dalla radice, e sento amore, una strada che è legata a te - a tuo fratello, a tua sorella, ognuno di voi tre - naturalmente.

Corri. Illumina ciò che lasci dietro.
Mostrami l'alba, figlio mio.
È quasi il tuo compleanno, mio bianco guerriero.






Il suono delle macchine,
La musica, il fumo della sigaretta,
piccole macchie. 

Il balzo della vita: adesso, che manca poco al tuo compleanno, vorrei domandartelo senza desiderare risposta - figlio mio, tutte le risposte che volevo avere le ho tutti i giorni.

Voler osservare la neve scendere... Come i tuoi occhi si chiudano un poco, sotto il tuo ringhio - ma la sento chiaramente, la tua voce,
"Mamma, varcala sempre, quella forza che ti fa amare.
Sii più veloce tu per avere il tempo 
di renderti conto che vuoi dare di più, sempre.
Ascolta l'aria calda.
Saremo là."


Adesso che ho l'amore, figlio mio,
Lo sai che il tempo non è altro che farfalla, e si sospinge verso il mondo in fiore? 

Puoi correre come milioni di farfalle aggraziate... Corri nella mia testa libero.

Buon compleanno, Fionnlagh. 

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