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lunedì 4 giugno 2012

Plenilunio

Il plenilunio illumina il sentiero dove conduco
i miei pensieri, colmi di un amore che mi apre in due il cuore,
e vengono sospinti dalle stelle più luminose; la memoria, i ricordi
sono a prova di varianti dipinte dallo stesso colore del cielo - attendo.

è che la mia voce
nessuno può chiamare
con così tanto ardore.

La luna, piegate le nuvole,
osservando il mondo,
le infila in tasca e ne conserva i piccoli
sussurri trovati.

Vieni da me,
venite sempre da me,
proteggili a nome mio quando non potrò più.


La luna piena mi rammenta un piccolo
nucleo di vita,
squarci di vita nel cielo, non vedi la luce?, che possiede
un profumo - tra le mie labbra profumate di tabacco - uguale
a quello del vento in tempesta, di un’incessante preghiera consumata da se stessa,
di boschi e ampi sogni mai andati... di casa.

lo sai... stasera c’é la luna piena...
... siamo più vicini che mai.


Sfrego i miei polpastrelli,
cenere che sfiora qualche lettera,
e tutto, lentamente, è nella sua piena fioritura.

... a quel tempo la luna era calante...
... quando sei nato.

Nel plenilunio vi è il tuo viso.

Dire che ti amo è troppo poco.

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