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lunedì 23 maggio 2011

farfalle

22 maggio 2011

sono farfalle variopinte
e allegramente svolazzanti
quelle che io vedo in questo istante.
volteggiano nell’aria
vibrando con essa
senza la minima preoccupazione.


libere.

di volteggiare nella brezza
non avvertendo il peso
delle sofferenze e preoccupazioni.
di annusare il profumo dei fiori,
i capelli a sfiorare il viso,
e consapevoli di avere
una nostra funzione in questo mondo.

esistono tanti mondi
nascosti da qualche parte
tra la nebbia; e sono ricchi
di frutta fresca, e la fantasia
scorre da fontane generose,
enormi calici argentei a colorare la serata.

è magia.

si sente un sfarfallio
sotto pelle, in particolar modo
nelle mani; e la Poesia
ricopre le vertigini
di vita di coloro che aspirano a strapparsele di dosso, le proprie catene.

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la poesia mi tenta --
è maliziosa, supplicante, autorevole-
non mi lasciare, vieni qui con me, perché te ne vai?
non preferisci la mia compagnia?
e non posso non cedere, è-
calore che mangia il mio corpo
a bocconi grandi e scendono
e abbracciano tutto il corpo in
masse di calore e totalità.

tutto il mio essere desidera
cedere e perdersi
tra le sue rassicuranti e amorevoli
braccia invisibili,
colmi di aria calda che riscalda
le pugnalate della giornata.

tutto ciò che sono non
vuole altro che abbandonarsi
a lei e lei soltanto dovrà
essere consapevole di questo-
dell’amore che risplenderebbe
in questi e molti altri infiniti, eterni pleniluni.

la amo, vorrei sentirmela addosso
ogni secondo della mia vita.
non c’è altra cosa che
desidero, darei
la mia vita per poter
vivere un secondo
di --oh, signore, perdonamii-
reale con lei.

di sentirla e guardarla e toccarla veramente.
palpabilmente.
seriamente.

e non solo viaggi in isole lontane
tra sogni colorati, fantasia e paure.

io darei--la mia vita,
se potessi per qualche momento
toccarla, vederla, e guardarla
negli occhi sperando di riconoscere
qualcosa.
poi me ne accorgerei, e sentirei
il cuore sciogliersi, e ti stringerei a me;

sono qui con te. mi vedi? io ti vedo continuamente. sei sempre diversa, ma la tua essenza si imprime su di me ogni volta, e ogni volta è come l’ultima. la tua voce ha il suono delle preghiere umane; mi catturi l’attenzione sempre, non riesco a non spingermi in te, nelle tue braccia tese. possiedi la mia vita, e molte altre volte la possederai. potrei avere diverse fattezze e sembianze, avere sogni diversi, ma sapresti riconoscermi subito-tu mi troveresti subito. mi troverai subito. ti amo, ho bisogno di te ora e sempre.

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ti seguo e corro verso la tua schiena
veloci ci disperiamo chissà dove
nel verde, e sono frustate di aria sul viso,
erba fredda sulle caviglie,
poi tutto si trasforma in un’esplosione
di colori e visioni che rapiscono l’anima
e la mente, calori che s’infiammano
e si disperdono sulle mani; tutto è come dovrebbe essere.
ci ritroviamo su un’isola deserta, e tutto è pieno di luce.
vedo qualcosa in lontananza e svengo; poi, un pozzo. mille lune azzurre. mani. destino.


come mi trovo qui?
da dove sono arrivata?

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