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martedì 19 aprile 2011

leggende.

c'è una leggenda che vive nel mio cuore
e ha sapori stranamente opachi
rappresentati dalle parole di molti secoli appesantiti
e logori.

però un posto sulla terra c'è.
respira, vive.

di spade furiose ne ho troppe dentro al petto
chiedo a qualcuno di infilzare qualcos'altro.
trovatevi un'altra vittima, mio amato giullare...

avanzo nelle nebbie
voglio essere riportata a casa
dove la mia anima si può
sollevare nel vento
senza paure alcune
e colorare la luna con sbuffi di arcobaleno.

non posso morire fino a che non ho raggiunto lo scopo
per cui questa volta sono venuta al mondo.

(probabilmente sarò
un'anziana molto rugosa
sola e appiccicata al cielo blu
con l'unica compagnia
della Poesia,
Musa e Madre.)

il mare perde a rivoli
il proprio sangue
su di un'isola nascosta dal mondo
piena di mele succose e magiche
che non aspettano altro d'essere mangiate
e capite.

i mostri hanno visi conosciuti.
e fattanze molto umane.

c'è una luna lassù stasera
e ha il colore del sangue
di innocenti.

forse posso ancora salvarli
forse, riuscendo a brandire la mia spada,
le Sacre Scritture li salveranno
tutti, dal primo all'ultimo,
e io morirò sotto macerie di stelle rotte
un involucro di carne...
che però ha contenuto molte anime
salvandole tutte!...




potrò mai provare qualcosa di simile per un essere umano?
vedrò la luce risplendere debolmente
dalle oscure fessure della notte che nulla teme
nonostante nessuna piccola stellina brilli
in questo immenso cielo che mi circonda con braccia
protettive e amorevoli?

Sii ancora, mio figlio
Tu sei la casa
Oh quando sei diventato così freddo?
La lama continua a scendere
Ciò di cui hai bisogno è sentire il mio amore

Ricerco la bellezza, trovo la tua riva
Cerco di salvarli tutti, non sanguinano più
Hai tali oceani dentro
Alla fine
Io ti amerò per sempre

L’inizio.
(Nightwish - the poet and the pendulum)

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